lunedì 6 febbraio 2017

Il viaggio parte da qui

Goethe lo ha definito "il più bel promontorio del mondo". A Monte Pellegrino sono legate storie di amore e di morte, racconti che si muovono agilmente tra il sacro e il profano come i tornanti che velocemente conducono sino in cima. Nel corso dei secoli non tutto è stato però tramandato fedelmente. Alcuni passaggi della storia del monte hanno subito tagli e censure, altri hanno accolto fantasiose aggiunzioni. Un po' per necessità, un po', forse, per preservare quell'aura di mistero che sino ad oggi avvolge questo sacro monte. Pochi palermitani conoscono bene il promontorio e ancora meno sono in grado di esporre verbalmente le origini e le tribolate vicissitudini. In questo spazio web cercherò di scavare e riportare alla luce, grazie alla collaborazione di amici e persone a me care, storie, miti e itinerari legati al monte. Ho scelto la formula del blog per arricchire attraverso lo strumento dei commenti il nostro lavoro. Nella speranza che l'ascesa al monte ci sollevi dall'agonia di una città dimentica di sè, vi auguro buona lettura.
Giovanni Villino
The Reasons of a new Beginning
Goethe called it "the most beautiful promontory in the world." To Monte Pellegrino are related stories of love and death, stories that move easily between the sacred and the profane as the switchbacks that lead quickly to the top. Over the centuries, however, not everything has been faithfully handed down. Some passages in the history of the mountain have been cut and complaints, others have accepted fanciful additions. A little out of necessity, a bit, perhaps, to preserve that aura of mystery that surrounds so far this holy mountain. Few citizens of Palermo are familiar with the cape and even fewer are able to express verbally the origins and  the troubled vicissitudes. This web site will try to dig up and bring to light, thanks to the collaboration of friends and people close to me, stories, myths and itineraries related to the mountain. I opted for a blog to enrich through the instrument of the comments on our work. In the hope that the ascent of the mountain lift us from the agony of a city forgetting itself, I wish you good reading.
Giovanni Villino

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