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lunedì 6 febbraio 2017

La vegetazione di Monte Pellegrino

Al tempo dei re Borboni il Monte fu centro di caccia dei nobili, specialmente durante l’esilio a Palermo di Ferdinando IV di Borbone tra il 1798-1802. Il re abitava nella Palazzina Cinese e ciò rendeva più facile organizzare le battute di caccia alla volpe e al cinghiale. Sul monte infatti la fauna era abbondante: lepri, conigli, volpi, cinghiali, uccelli di vario genere compresi anche i rapaci. I boschi di pino marittimo e domestico, i lentischi, i cespugli di euforbie, i lecci, gli alberi di alloro, i ficodindia, alberi di mandorli e d’ulivi coprivano i fianchi del monte. Oggi le piante predominanti sono gli eucalipti che sono stati importati dall’Australia proprio per la loro capacità di assorbire l’acqua dal terreno. Nelle zone rocciose si trovano ancora i ficodindia, i lentischi, le euforbie, l’erica lo gnidio (olivella), lo sparzio villoso, simile alla ginestra ma spinosa. Si trovano anche cespugli di cisto femmina con fiori simili a roselline bianche aperte, il timo aromatico, il ranuncolo dai fiori lucenti gialli con otto petali; il camedrio dai fiori azzurro-lilla e dalle foglie bianco-feltrose, l’ailanto, albero dalle foglie verde scuro e dalle bacche rossastre che si trova lungo le strade.